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Poesie
La poesia è l'arte di usare, per trasmettere un messaggio, il significato semantico delle parole insieme al suono e il ritmo che queste imprimono alle frasi; la poesia ha quindi in sé alcune qualità della musica e riesce a trasmettere emozioni e stati d'animo in maniera più evocativa e potente di quanto faccia la prosa.

Una poesia al posto del curriculum vitae...


Chi non ha mai scritto una poesia? Chi non ne ha mai lette?

Tutti noi, per certo, almeno una volta nella vita. Siamo stati tutti almeno una volta nella vita innamorati o in cerca dell'amore, felici o tristi, ispirati o meno...


Le poesie raccontano di noi.


Nel corso degli anni ne ho scritte molte, alcune belle, altre banali, ma sempre importanti, spesso allegandole a lettere inviate via posta ordinaria. Era bello aspettare per scoprirne l'effetto. Molte le ho perse io, ancora nascoste e spiegazzate tra qualche vecchia lettera o diario, oppure spezzettate tra decine di sms cestinati ed email non salvate, spesso buttate in qualche cassetto o nel fuoco di qualche falò, a seguito di delusioni e momenti da Savonarola impazzito. Altre sopravvivono, forse, in luoghi a me sconosciuti o sono andate perdute per sempre. Le poesie raccontano di noi più di un curriculum vitae, perché scavano nel profondo, fanno emergere un quadro di ordinaria sensibilità che fotografa l'anima in un determinato periodo della nostra vita.

Le poesie raccontano di noi. Più di un curriculum vitae.



Su biotranslations.it è possibile leggere alcune mie piccole creazioni. Sono poche per il momento, ma conto di aggiungerne presto altre.


 

Una delle mie poesie preferite:

L'anno che Gesucristo impastò er monno,
Ché pe impastallo già c'era la pasta,
Verde lo vorze fà, grosso e ritonno,
All'uso d'un cocommero de tasta.

Fece un zole, una luna e un mappamonno,
Ma de le stelle poi dì una catasta:
Su ucelli, bestie immezzo, e pesci in fonno:
Piantò le piante, e doppo disse: "Abbasta".

Me scordavo de dì che creò l'omo,
E coll'omo la donna, Adamo e Eva;
E je proibbì de nun toccaje un pomo.

Ma appena che a maggnà l'ebbe viduti,
Strillò per dio con quanta voce aveva:
"Ommini da vienì, sete futtuti".

La creazzione der monno di Giuseppe Giacchino Belli

                          Altra poesia Vai a Granitica pietra

Dissolutio

Bianca nebbiosa ed eterea...
Unta Rugiada,
voilà le soleil qui brille pour toi! 
Liquorosa è l'uniforme che dona
consistenza; 
come muta t'avvolge.
Or tensione or superficie,
l'essenza si forma e sei
Lacrima.
La pluie arrive, il faut courir! 
Prépare-toi à fondre ton Être avec le mien;
pretendi il mio!
Piangi la lacrima
che dona l'oblio.
The storm has come.
Le cariche in cielo violente
frustano il mio pianto.
Oh, I feel so sad!
No merci, no pity.
Indotto il dipolo, attratto orsù,
je viens à toi mais,
sento la tempesta strapparci !
Brandelli di Noi ci sfuggono
si toccano
si mescolano, 
in nuovi esseri
si formano.
Mulini di gocce
anonime
nel turbine del Destino.
La perdition est sur nous ! 
Mi vaporizzo et tu ton vas.
Eolo maledetto,
nefasto Neptune,
stanco Apollo.
Impietosi...
Vi maledico!
I'd like to drop dead. 

Ma petite, Lacrima,
piango violenza e mari di oceani,
sperando di ritrovarti,
goccia...
Tra le infinite gocce.



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Una poesia umida che narra dell'amore tra una lacrima e una goccia di rugiada, che lentamente prende forma e consistenza. Un amore elettrico, fugace, strappato via dal caos del cielo in tempesta, disperso in mille rivoli d'acqua e grandi oceani, tra miliardi di gocce anonime, solitario e disperato...


By Andrea Falcone